Le affinità elettive

di , 12 Marzo 2007 11:55

Citazioni tratte da "Le affinità elettive" di J. Wolfgang Goethe (Francoforte sul Meno, 28 agosto 1749 – Weimar, 22 marzo 1832)
 
"Per fortuna l’uomo può concepire solo un certo grado di infelicità; quel che va oltre lo annienta o lo lascia indifferente. Ci sono situazioni in cui timore e speranza diventano un’unica cosa, si escludono a vicenda e si perdono in un’oscura assenza di sensazioni. Come potremmo altrimenti, sapere i nostri amati lontani in continuo pericolo, eppure proseguire nella nostra vita quotidiana e abituale?"

"Colui che è felice non è adatto a guidare le persone felici; è nella natura umana di esigere di più da sè e dagli altri, quanto più si è ricevuto. Solo l’infelice che si sia riavuto sa nutrire in sè e negli altri il sentimento che anche un modesto bene sia da godere con trasporto"

"Come le persone felici sembrano favorite da ogni circostanza secondaria, come ogni caso sembra elevarle, così anche i fatti più minuti sembrano concorrere a danneggiare e a distruggere gli infelici"

"Chi vuole realizzare a una certa età i vecchi desideri e le speranze della gioventù si inganna sempre; poiché ogni decennio di un essere umano ha la sua sorte, le sue proprie speranze e prospettive"
 
"Il destino esaudisce i nostri desideri, ma a modo suo, per poterci dare qualcosa che va oltre i nostri desideri stessi"
 
"Contraddizione e adulazione fanno la cattiva conversazione"
 
"Le compagnie più piacevoli sono quelle in cui domina fra i loro membri un sereno, reciproco rispetto"
 
"Nulla definisce il carattere degli uomini meglio di ciò che essi trovano ridicolo"
 
"L’uomo dell’intelletto trova ridicolo quasi tutto, l’uomo della ragione quasi nulla"
 
"Quali difetti possiamo conservare e, anzi, coltivare in noi? Quelli che lusingano piuttosto che ferire gli altri"
 
"Nessuno è più schiavo di colui che crede di essere libero senza esserlo"
 
"Stolti e savi sono egualmente innocui. Ma i mezzi passi e i mezzi saggi sono gli esseri più pericolosi"
 
"Non c’è mezzo più sicuro dell’arte per sfuggire al mondo e non c’è mezzo più sicuro per legarsi a esso che, appunto, l’arte"
 
"Seminare non è così faticoso come raccogliere"
 
"La pianta è simile a quegli uomini ostinati, dai quali si può ottenere tutto se li si tratta come vogliono loro"
 
"Chi per tutta la vita si è dimostrato uomo affidabile, rende credibile anche un’azione che fatta da altri apparirebbe ambigua"
 
"Non abbiamo forse, per lo più, la debolezza di non tormentare nessuno, nemmeno per il suo bene?"
 
"L’uomo fa volentieri il bene, l’utile, se solo ci può arrivare; lo fa per avere qualcosa da fare e non ci riflette più a lungo di quanto faccia con le sciocchezze che intraprende per noia"
 
"Le donne, sempre abituate a controllarsi, conservano anche nelle situazioni più straordinarie una specie di calma apparente"
 
"Era dell’opinione che si debba approfondire quanto prima possibile il carattere delle persone con le quali si deve vivere, così da sapere cosa ci si possa aspettare da loro, cosa si possa sviluppare in loro e cosa si debba concedere e
perdonare loro una volta per tutte"
 
"Con gli affari è come con la danza; le persone che tengono lo stesso passo diventano necessariamente indispensabili l’una all’altra; da ciò scaturisce per forza una reciproca benevolenza"
 
"Egli apprezza la mia intelligenza e i miei talenti più del mio cuore, che pure è il mio unico orgoglio, l’unica fonte di tutto, di ogni energia, di ogni beatitudine e di ogni miseria. Ah, tutto quello che so chiunque lo può sapere ma il mio cuore appartiene a me solo" (tratto da "I dolori del giovane Werther" di Goethe)

 
"Talvolta mi dico: "Il tuo destino è unico; chiama felici gli altri – nessuno prima di te è stato torturato così." Poi leggo un poeta antico ed è come se guardassi dentro il mio stesso cuore. Devo soffrire tanto! Ah, ci sono stati uomini così infelici, prima di me?" (tratto da "I dolori del giovane Werther"di Goethe)

 

 

Foto by windoweb

 

Un commento a “Le affinità elettive”

  1. hazleweatherfield scrive:

    Adoro quel libro…

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